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Come Leggere le previsioni del Tempo su CCMMMA

 

Come Leggere le previsioni del Tempo su CCMMMA

 

Introduzione

Conoscere in anticipo le condizioni del tempo costituisce oggi un fattore di sicurezza, qualunque attività l’uomo decida di intraprendere: dalla navigazione aerea a quella marittima e nella difesa contro le calamità naturali. Il pubblico di tutto il mondo, compreso quello italiano, ha acquistato una “coscienza meteorologica” e segue con interesse e serietà i vari bollettini trasmessi sulla scorta delle informazioni fornite dai vari servizi meteorologici.  Una fitta rete di stazioni meteorologiche poste su vari punti della Regione Campania, infatti, fornisce ogni giorno una grande mole di dati adottata dai centri di calcolo per l’inizializzazione dei modelli fisico-matematici. Anche la gestione del rischio costiero e lo studio del mare rappresentano il pane quotidiano per i guru della meteorologia e dell’oceanografia che, grazie al supporto di computer e modelli matematici ad altissima risoluzione, riescono a stabilire le condizioni meteo-marine.

Paragrafo 1

Il Centro Campano per il Monitoraggio e la Modellistica Marina e Atmosferica effettua un’attività continua di monitoraggio e previsione delle condizioni meteorologiche per il territorio della Regione Campania. L’attività di monitoraggio viene svolta mediante l’ausilio di centraline in situ e attraverso un radar meteorologico. Quest’ultimo offre la possibilità di stimare in tempo reale della quantità di pioggia con una risoluzione di 300m e di individuare i fronti temporaleschi fino a una distanza di 72 km dal Golfo di Napoli.

Le informazioni derivanti dall’attività di monitoraggio atmosferico sono combinate con quelle derivanti dal monitoraggio dello stato del mare e delle correnti superficiali e successivamente adottate per l’elaborazione di previsioni meteo-marine ad alta risoluzione. I prodotti del modello di previsione meteorologica possono essere consultati all’indirizzo http://meteo.uniparthenope.it. Il modello fisico matematico adottato è il WRF (Weather Research and Forecast Model), uno dei modelli regionali più utilizzati al giorno d’oggi, sviluppato dal National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) e dal National Centers for Environmental Prediction (NCEP); il modello è inizializzato quattro volte al giorno (00, 06, 12 e 18 UTC)  mediante i dati forniti dal Global Forecast System (GFS). Dalla home page del sito è possibile accedere facilmente alle mappe di previsione per il continente Europeo (risoluzione 27 km), per la Penisola Italiana (risoluzione 9 km), per la Regione Campania e per la Provincia di Napoli (risoluzione sino a 1 km).   Le mappe indicano, con passo temporale orario secondo il fuso orario di riferimento UTC (ora locale – 1 in caso di ora solare, ora locale – 2 in caso di ora legale), l’evoluzione dei principali parametri atmosferici, quali l’intensità del vento, la direzione del vento, la quantità di pioggia, la nuvolosità, la pressione atmosferica e l’altezza del geopotenziale a 500 hPa.

In particolare, l’interfaccia utente consente di selezionare uno dei seguenti output:   

General Forecast: le mappe mettono in evidenza la nuvolosità, la pioggia cumulata nell’ora ed il campo di vento in formato vettoriale. La nuvolosità è rappresentata secondo una scala che va da 0 (assenza di nuvolosità) ad 1 (cielo coperto). Le tonalità più chiare indicano condizioni di cielo poco o parzialmente nuvoloso, mentre quelle più scure sono indicatrici di nuvolosità più estesa e compatta. La pioggia cumulata nell’ora è rappresentata secondo una scala di colori compresa fra 0.25 e 55 mm. E’ importante tener presente che valori di pioggia orari compresi fra 0.25 e 2 mm indicano pioviggine o pioggia di debole intensità, valori compresi fra 2 e 6 mm pioggia moderata, valori >6 mm pioggia forte, quantità >10 mm rovesci di pioggia e valori >30 mm fenomeni particolarmente violenti anche a carattere di nubifragio. Nella Figura 1 sono evidenti tutti i parametri assegnati.

 

                 

Figura 1

 

·           Clouds and Rain Fall (Hourly cumulated)

·         Winds (Vector Field)

·         Winds (Speed e Dir)

·         Winds (Shift e Delta)

·         Beaufort Scale

·         Temp and Pressure

·         GpH 500 hPa

Ecco un esempio (Figura 2) della nuvolosità e della pioggia cumulata nell’ora (Clouds and Rain Fall):

 

Figura 2

La Regione Campania, specie nella sua parte meridionale, è attraversata da un fronte instabile proveniente da sud-ovest. La nuvolosità risulta diffusa su tutto il territorio regionale (come testimoniano le tonalità più scure), e le precipitazioni cumulate nell’ora sono più intense a mare e sul salernitano. In questa mappa non è evidenziato il campo vettoriale del vento.

 

Paragrafo 2

 

Il campo di vento è rappresentato in forma vettoriale: intensità, direzione ed il verso per sapere “che vento tira”. Nella Figura 1 si descrive, infatti, il campo vettoriale del vento.

Nella Figura 2, invece, oltre alla direzione del vento, la colorazione più chiara o più scura indica la gradazione sull’intensità del vento su una scala che va da 0 a 50 nodi.

Nella Figura successiva (3) la tonalità di colore cambia in base alla variazione dell’intensità del vento. Quelle più chiare sono indicatrici di un aumento della forza del vento espresso in nodi, quelle più scure invece un’attenuazione dell’intensità.

 

Ed infine la scala Beaufort (Figura 4) che va da 0 a 11, esprime l’intensità del vento basata sullo stato del mare.

Figura 3

     

Figura 4

Figura 5

Figura 6

Nella seguente Figura (7), ritroviamo i parametri atmosferici principali presenti nel General Forecast e si evidenziano in mappe riguardanti le temperature al suolo (10metri a livello del mare) e la pressione atmosferica a 500hPa (che in media equivale ad un altezza di 5500-5600metri) individuate dalle isoipse (linee di uguale pressione). Queste carte sono importanti per studiare il movimento delle masse di aria in quota che interferiscono poi con le variazioni di temperatura al suolo.

Figura 7

Ed infine l’ultimo parametro preso in considerazione, ma non meno importante, è l’altezza geopotenziale (Figura 8). Si intende per “l’altitudine sul livello del mare” di una certa massa di aria. L’altezza geopotenziale, in effetti, può variare in base alla presenza di una massa di aria fredda ( più pesante e quindi altezza geopotenziale più bassa) o più calda (più leggera, altezza geopotenziale più alta). 

Figura 8

 

Conclusioni

Una difficoltà che si incontra nell’elaborazione delle previsioni del tempo riguarda le caratteristiche della superficie terrestre. Essa non è uniforme sia in termini di altitudine: le zone pianeggianti si alternano a valli o catene montuose, specie in Italia; sia per la struttura: le terre emerse sono circondate da distese di acqua più o meno estese; sia per la tipologia di paesaggio: le aree boschive si differenziano molto da quelle urbane o desertiche.

Le montagne, soprattutto le grandi catene montuose, come le Alpi e gli Appennini, possono riparare intere regioni dal cattivo tempo. Ad esempio, le nevicate che avvengono ogni inverno sul lato adriatico dell’Italia solo raramente scavalcano l’Appennino. Al centro di una città, invece, in mezzo a tutte le case e al cemento, fa molto più caldo che in campagna o in periferia. Anche il mare condiziona pesantemente la previsione meteorologica, perché potrebbe intensificare un temporale vicino la costa grazie all’energia che sprigiona dalle acque calde del mare nostrum. Il meteorologo spesso è la vittima di una previsione errata; la gente comune pensa che prevedere equivalga a controllare la natura, esponendosi a critiche talvolta eccessive.

Insomma dietro le quinte di una previsione del tempo c'è un lavoro enorme e complesso, che necessità di investimenti ingenti.

 

 

Gennaro Loffedo, Vincenzo Capozzi